“Portiamo la voce di migliaia di imprese NCC: chiediamo regole chiare e proporzionate, meno frammentazione e più capacità di risposta a cittadini e turisti. Oggi l’Italia è in ritardo rispetto alle grandi capitali europee e paga un prezzo in termini di disservizi e costi”.
Così Giuseppe Contrafatto, presidente Federnoleggio Confesercenti, intervenendo nel corso dell’indagine conoscitiva sul trasporto pubblico locale non di linea presso la IX Commissione Trasporti della Camera dei Deputati.
Nel suo intervento, Contrafatto ha richiamato i principali indicatori europei: nelle grandi città il rapporto tra veicoli taxi/NCC e popolazione è nettamente più alto rispetto al contesto italiano, con valori intorno a 16–20 mezzi ogni 10.000 abitanti in Londra, Parigi e Berlino, contro circa 7,1 a Roma e 9,4 a Milano.
“Non è una disputa di categoria, ma un problema di mobilità nazionale”, ha sottolineato. “Se la domanda cresce e l’offerta resta ‘strozzata’ da vincoli che altrove non esistono, il risultato è semplice: aumentano attese, inefficienze e costi per i cittadini”.
Il presidente di Federnoleggio Confesercenti ha quindi richiamato la necessità di una regolazione coerente con i principi di concorrenza, proporzionalità e neutralità tecnologica, e con gli orientamenti della Commissione europea le sentenze della Corte costituzionale che hanno già indicato con chiarezza la direzione su vincoli e impostazioni non più sostenibili.
Contrafatto ha poi illustrato le richieste ritenute prioritarie dell’associazione: norme nazionali omogenee e non spezzettate tra migliaia di discipline locali; rilascio dei titoli programmato su base regionale in funzione dei fabbisogni reali; eliminazione definitiva dei vincoli già giudicati sproporzionati; introduzione di un foglio di servizio o voucher semplice, anche digitale, ma compatibile con la tutela della privacy; contrasto dell’abusivismo e delle distorsioni concorrenziali; regole per le piattaforme di intermediazione, per garantire trasparenza e remunerazioni coerenti con il servizio; piena operatività del RENT anche per facilitare l’accesso alle ZTL; semplificazione e razionalizzazione dell’apparato sanzionatorio; istituzione di un ruolo nazionale dei conducenti con gestione amministrativa regionale.
“Federnoleggio non chiede privilegi. Chiede che l’Italia torni in linea con l’Europa e con la propria Costituzione, assicurando un servizio efficiente, controllabile e adeguato alle esigenze di mobilità contemporanee. Noi siamo pronti a contribuire: la riforma deve essere sostanziale, non di facciata”, ha concluso Contrafatto.
L’articolo NCC: Federnoleggio Confesercenti in audizione alla Commissione Trasporti, “Serve una riforma sostanziale, non di facciata” proviene da Confesercenti Nazionale.