Per Confesercenti è l’occasione per ribadire che i valori di libertà, democrazia e pace su cui si fonda l’Unione sono il presupposto per la prosperità ed il progresso economico
La Giornata dell’Europa 2026 è un’occasione importante per riaffermare i valori di pace, libertà, democrazia e sicurezza che sono alla base della nascita dell’Unione Europea, ma mai come oggi messi a rischio nello scenario globale da guerre, mancato rispetto degli accordi internazionali, decisioni unilaterali in materia di dazi e commercio mondiale, nonché azioni destabilizzanti di ogni tipo tendenti a far prevalere la sola legge della forza. E’ evidente che in tale situazione l’economia mondiale, oggi fortemente interconnessa, accusi contraccolpi considerevoli e l’ultimo conflitto in Medio Oriente stia provocando un progressivo rallentamento del ciclo economico.
Confesercenti Emilia Romagna, nel ribadire che la pace e la sicurezza sono il presupposto anche dello sviluppo economico e sociale e del ritorno alla crescita, festeggia questo 9 maggio “Giornata dell’Europa” assieme ai partner di “Vitrines d’Europe”, il raggruppamento europeo cui appartiene, con l’attenzione più che mai rivolta al commercio di prossimità, un settore tanto essenziale alla qualità della vita delle nostre città, quanto in difficoltà per una serie di fattori, tra cui senza dubbio l’aumento dei costi e la freddezza dei consumi causati dall’insicurezza internazionale.
Il settore del commercio nel suo complesso rimane uno dei pilastri fondamentali dell’economia dell’Unione Europea con 5,8 milioni di imprese attive, 30,1 milioni di persone occupate, pari al 18,3% della forza lavoro e con un fatturato di ben 11.500 miliardi di Euro, contribuisce significativamente al valore aggiunto totale. Ma è anche un settore, soprattutto in riferimento al commercio al dettaglio, che in parecchi paesi del nostro continente, Italia compresa, ha avuto una profonda fase di ristrutturazione, caratterizzata da una progressiva rarefazione delle attività commerciali sia nei centri urbani che nei piccoli comuni, tanto da essere definita “desertificazione commerciale”.
In Emilia Romagna ad esempio, nell’ultimo decennio (2015-2025) c’è stata la diminuzione di ben 8.686 imprese commerciali (-18,4%) e nell’ultimo anno un calo di 1.017 attività, in prevalenza ditte individuali e società di persone: ecco allora che questa importante giornata dell’Europa è anche l’occasione per lanciare un allarme, riflettere sulle politiche attive da adottare per invertire la tendenza di questo fenomeno e salvaguardare la rete dei piccoli negozi, importante presidio di servizio ai consumatori, fattore di sicurezza e di qualità della vita delle nostre città e territori.
Un ottimale funzionamento in chiave imprenditoriale e con finanziamenti adeguati degli “hub urbani e di prossimità” di cui alla L.R. 12/2023, assieme ovviamente al miglioramento delle condizioni economiche di contesto e dei consumi, potrebbero fare la differenza in questo senso e ridare nuovo impulso al commercio di prossimità.
Questi temi saranno oggetto della prossima Assemblea Elettiva dell’Associazione, che si terrà a Bologna il prossimo 16 giugno.
Leggi le altre notizie Confesercenti dal territorio
L’articolo Confesercenti E.R.: 9 maggio “Giornata dell’Europa” proviene da Confesercenti Nazionale.