Il Direttore Biondi: “riteniamo indispensabile che la transizione energetica sia accompagnata da scelte capaci di coniugare sostenibilità ambientale e tutela delle imprese locali”
Condividere le scelte con il tessuto economico della città. È la richiesta di Confesercenti Follonica in merito al progetto “TI Link”, promosso dalla società Zhero, che prevede la realizzazione di un collegamento energetico tra Tunisia e Italia per il trasporto di energia rinnovabile prodotta nel Nord Africa.
Si tratta di un’infrastruttura di rilevanza strategica nazionale ed europea, finalizzata ad aumentare la disponibilità di energia pulita, favorire la diversificazione delle fonti e accompagnare il percorso di transizione energetica del nostro Paese. Il progetto, che contempla la produzione di energia da impianti solari ed eolici nel deserto tunisino e il trasporto fino alla Toscana attraverso cavi sottomarini, rappresenta una sfida importante anche per i territori interessati, tra cui l’area della Val di Cornia e il Golfo di Follonica.
Proprio in ragione della sua portata, Confesercenti ritiene fondamentale che ogni scelta venga condivisa con il tessuto economico locale e accompagnata da un’approfondita valutazione degli impatti.
Le imprese del territorio, in particolare nei settori turismo, commercio e servizi, esprimono alcune legittime perplessità che richiedono risposte puntuali per quanto concerne la localizzazione degli approdi: le ipotesi attualmente in campo, in particolare nell’area di Pratoranieri, interessano zone a forte vocazione turistica e balneare, con presenza di strutture ricettive e stabilimenti. È necessario valutare con attenzione la compatibilità tra l’opera e l’identità economica del territorio; sia per quanto riguarda l’impatto durante i cantieri: le attività di posa dei cavi e realizzazione delle infrastrutture potrebbero incidere in modo significativo sulla fruibilità di spiagge e aree urbane, con possibili ripercussioni sulle imprese, in particolare durante la stagione turistica.
Confesercenti sottolinea inoltre che la scelta dell’approdo non può prescindere da una valutazione comparativa che privilegi, laddove possibile, soluzioni capaci di ridurre al minimo l’impatto sulle aree a maggiore vocazione turistica, anche valorizzando eventuali siti già caratterizzati da destinazione industriale, ad esempio nella vicina Torre del Sale di Piombino, ove sono già presenti infrastrutture elettriche.
“Non siamo contrari allo sviluppo delle energie rinnovabili – sottolinea Andrea Biondi, direttore provinciale di Confesercenti Grosseto – ma riteniamo indispensabile che la transizione energetica sia accompagnata da scelte equilibrate, capaci di coniugare sostenibilità ambientale, sviluppo economico e tutela delle imprese locali”.
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