BCE: Confesercenti, rialzo dei tassi scelta che rischia di frenare ulteriormente consumi ed investimenti

La decisione della Banca Centrale Europea di aumentare i tassi di interesse di 25 punti base rappresenta un segnale che desta preoccupazione. In una fase caratterizzata da crescita debole, consumi ancora fragili e forti incertezze legate al quadro geopolitico internazionale, il rialzo del costo del denaro rischia infatti di tradursi in un ulteriore freno per famiglie e imprese.

Così Confesercenti.

In questo contesto, un ulteriore irrigidimento della politica monetaria rischia di comprimere ulteriormente la domanda interna ed i consumi. Inoltre, l’aumento dei tassi si tradurrà inevitabilmente in condizioni di credito meno favorevoli. Per le famiglie ciò significa maggiori costi per mutui e finanziamenti e una minore capacità di spesa; per le imprese, questo si tradurrebbe in investimenti più onerosi e una riduzione delle opportunità di crescita.

“La decisione di aumentare i tassi in una fase di crescita così debole rischia di aggravare le difficoltà dell’economia italiana ed europea”, afferma il presidente di Confesercenti, Nico Gronchi. “Le imprese del commercio, del turismo e dei servizi stanno già operando in un contesto caratterizzato da margini ridotti, consumi incerti e costi ancora elevati. Un ulteriore aumento del costo del credito rischia di frenare investimenti e occupazione proprio quando sarebbe invece necessario rafforzare la fiducia e sostenere la domanda interna. Per questo riteniamo indispensabile accompagnare le scelte di politica monetaria con misure capaci di garantire liquidità alle imprese e tutelare il potere d’acquisto delle famiglie”.

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