La Presidente Altamura: “Le misure approvate ieri dal Governo devono tradursi rapidamente in risultati”
Raffaella Altamura: «Comprendiamo le ragioni della protesta, ma non possiamo lasciare che a pagarne le conseguenze siano ancora una volta le piccole imprese e le famiglie. Le misure approvate ieri dal Governo devono tradursi rapidamente in risultati». In Puglia l’emergenza legata ai blocchi dell’autotrasporto non può ancora considerarsi conclusa. Nonostante i primi segnali di ripresa registrati in altre aree del Mezzogiorno e le misure approvate ieri dal Consiglio dei ministri, sul territorio regionale permangono presìdi e difficoltà nella circolazione delle merci, con conseguenze sempre più evidenti per gli esercizi commerciali, in particolare quelli del settore alimentare.
Confesercenti Puglia richiama l’attenzione sulla situazione delle attività di prossimità che continuano a registrare ritardi nelle consegne, riduzione degli assortimenti e difficoltà nel reperimento di prodotti freschi e deperibili. Secondo le rilevazioni diffuse da Confesercenti Nazionale, quattro imprese associate su dieci segnalava criticità negli approvvigionamenti. Bari figura tra le Città maggiormente esposte con una rete commerciale che comprende circa 440 negozi di ortofrutta, 240 pescherie, 1.300 ristoranti e 320 distributori di carburante.
Una situazione che rischia di compromettere ulteriormente l’equilibrio economico di imprese già sottoposte all’aumento dei costi energetici, dei trasporti e delle materie prime.Nel frattempo, il Governo ha approvato un decreto legge con misure urgenti a sostegno dell’autotrasporto, dell’agricoltura e della pesca. Tra gli interventi annunciati figurano il rafforzamento del credito d’imposta per l’acquisto del gasolio, l’accelerazione dei pagamenti già previsti e ulteriori misure di sostegno per i comparti maggiormente colpiti dall’aumento dei carburanti.
Confesercenti Puglia prende atto dei provvedimenti, sottolineando tuttavia che la loro efficacia dovrà essere valutata sulla base della concreta e tempestiva disponibilità delle risorse per le imprese.
«In Puglia – dichiara Raffaella Altamura, presidente Confesercenti Puglia – assistiamo a una mobilitazione che, per quanto ci risulta dai territori, si sta svolgendo in maniera pacifica e che ha trovato ascolto e vicinanza anche da parte di rappresentanti delle istituzioni e della politica. È un segnale che non va sottovalutato: il disagio degli autotrasportatori è reale e nasce da condizioni economiche che stanno diventando insostenibili per un’intera filiera. Non possiamo però ignorare quello che sta accadendo nei nostri negozi. Gli scaffali cominciano a svuotarsi, le consegne sono irregolari e per molte piccole attività ogni giornata senza rifornimenti significa perdita di fatturato, impossibilità di soddisfare i clienti e, nel caso dei prodotti freschi, il rischio di ulteriori sprechi e danni economici. Le misure approvate dal Governo rappresentano un intervento atteso, ma non bastano gli stanziamenti sulla carta. Occorre che le risorse arrivino rapidamente alle imprese e che si ristabilisca un clima di fiducia attraverso il confronto con tutte le componenti della filiera. La ripresa dei trasporti deve essere effettiva, perché anche quando i blocchi saranno rimossi serviranno giorni per ricostituire le scorte e riportare alla normalità gli approvvigionamenti».
La presidente Altamura richiama inoltre la necessità di non contrapporre categorie economiche che stanno subendo, seppure in forme diverse, gli effetti della medesima crisi.
«Gli autotrasportatori non sono i nostri avversari e i commercianti non possono diventare le vittime collaterali di una protesta che nasce da difficoltà condivise. Chi trasporta le merci, chi le produce e chi le vende è parte della stessa economia. Se si ferma uno di questi anelli, si ferma l’intera filiera e il conto arriva inevitabilmente alle famiglie».
Confesercenti Puglia auspica pertanto che il confronto tra Governo e rappresentanze degli autotrasportatori prosegua senza interruzioni, favorendo una soluzione condivisa che consenta la piena ripresa della circolazione delle merci e la tutela delle attività economiche. Inoltre, l’associazione ritiene necessario monitorare gli effetti dei blocchi sulle imprese commerciali e valutare, qualora le difficoltà dovessero protrarsi, specifiche misure di sostegno per le attività maggiormente penalizzate dalle mancate forniture.
«La priorità – conclude Altamura – è evitare che una crisi nata dall’aumento dei costi del carburante si trasformi in una nuova emergenza per il commercio e per i consumatori. Difendere il diritto a protestare e garantire il diritto a lavorare non sono obiettivi incompatibili. È responsabilità delle istituzioni creare le condizioni perché entrambi siano rispettati».
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