L’Associazione: “No al depotenziamento del Marconi di Bologna”
“No al Policentrismo degli Aeroporti in Emilia Romagna”. Così Confesercenti Bologna reagisce alla scelta della Regione Emilia Romagna di puntare al rilancio degli altri tre aeroporti regionali con l’abolizione della council tax (l’addizionale comunale) sui voli che fanno scalo a Parma, Forlì e Rimini. A discapito dell’aeroporto di Bologna, che verrà penalizzato, in quanto rimarrà in vigore la council tax.
“La logica del policentrismo delle strutture logistiche è sorpassata”, insistono in Via del Commercio Associato 30, sede di Confesercenti provinciale di Bologna.
E avvertono: “Gli aeroporti con meno di un milione di passeggeri l’anno sono destinati a non avere un equilibrio economico di mercato. E ancora una volta gli enti pubblici saranno poi chiamati a rifondere i bilanci in rosso. Ai 6milioni di euro stanziati dalla Regione per abolire l’addizionale comunale a Forlì, Parma e Rimini, quanti altri milioni dovranno essere investiti dalle le finanze pubbliche?”.
Questa l’analisi di Confesercenti Bologna: “L’aeroporto di Parma (poco più di 130mila passeggeri nel 2024) finora è stato un aeroporto solo al servizio di alcuni gruppi industriali. L’aeroporto di Forlì (anche questo appena sopra i 130mila passeggeri nel 2024) non ha mai abbandonato la sua vocazione militare. Lo scalo di Rimini (oltre i 320mila passeggeri nel 2024) potrebbe essere rilanciato come secondo aeroporto dell’Emilia Romagna, facendolo diventare l’hub di riferimento della Costa Adriatica”.
Questa la proposta di Confesercenti Bologna: “Nessuno pensi di depotenziare lo scalo del Marconi di Bologna che oggi viaggia oltre i 10 milioni di passeggeri l’anno, occorre migliorare la rete dei servizi delle infrastrutture di collegamento tra Bologna e le altre province emiliane e romagnole”.
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