Il 14 maggio a Siena con Istituzioni e tecnici. Evento monografico promosso dalla Fipac regionale
A dieci mesi dall’approvazione, qual è lo stato di attuazione del Piano Sanitario e Sociale Integrato della Toscana? Strumenti come le case di Comunità sono già una realtà? Qual è la percezione dei benefici, in particolare da parte dei cittadini più fragili? Domande che chiamano in causa fattori molteplici, e che riecheggiano nella quotidianità di tutti i cittadini toscani. A stimolare una fotografia della situazione effettiva sarà nei prossimi giorni la Fipac, Federazione Pensionati attività commerciali aderente a Confesercenti, che ha scelto di dedicare al tema l’edizione 2026 della propria Festa regionale.
Lo farà a Siena, giovedì 14 maggio, con un convegno che alternerà punti di vista istituzionali e tecnici. “Il potenziamento della sanità territoriale nel nuovo piano sanitario sociale integrato della Regione Toscana” è il titolo dell’iniziativa, in programma dalle ore 9.30 presso la sede di Siena della Camera di Commercio Arezzo Siena. Agnese Carletti (Presidente dell’Amministrazione provinciale di Siena), Nicoletta Fabio (Sindaco di Siena), Martino Landi (Presidente Fipac di Siena) Leonardo Nannizzi (Presidente Confesercenti Siena) introdurranno i lavori, che entreranno poi nel vivo con gli interventi di Alberto Pecchi (Presidente Fipac Toscana), Lorenzo Baragatti (Direttore della Società della Salute Senese), Maurizio Pozzi (Presidente della Coop Medici 2000), Bernard Dika (Sottosegretario alla Presidenza della Regione Toscana), moderati da Massimo Sollazzini (Resp.le Ufficio stampa Confesercenti Siena). Le conclusioni saranno infine affidate al Presidente nazionale Fipac, Piergiorgio Piccioli.
“Il Piano approvato in Toscana nel 2025 è lodevolmente ambizioso per l’inquadramento sistemico adottato del settore – anticipa Alberto Pecchi – la prima impressione rispetto all’attuazione è quella di un divario variabile nell’attuazione, a seconda delle aree territoriali che si considerano: ci sono aree dove case di comunità e assistenza domiciliare sono una realtà tangibile, altre dove il quadro è molto diverso. Lo stesso si può dire in particolare per gli obiettivi di snellimento democratico, mentre resta un tema centrale quello della dotazione di medici di base. Anche il coinvolgimento dei corpi sociali intermedi ha ampi margini di beneficio: anche per questo abbiamo scelto di dedicare la nostra giornata annuale per stimolare passi in avanti su un tema che riguarda ogni generazione”. L’ingresso all’iniziativa è libero.
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