Costo dei Libri di testo: i librai indipendenti sono un argine al caro libri

Nicolò Maserati : “Margini sempre più stretti che stanno portando a una vera e propria moria dei punti vendita, tra il 2014 e il 2025 calo de punti vendita del 7,2%

“L’aumento dei prezzi dei libri di testo – intorno al 2% annuo – è rimasto contenuto perché gli editori hanno compresso i margini riconosciuti ai punti vendita, penalizzando particolarmente le librerie indipendenti. Margini che, negli ultimi 20 anni, sono scesi dal 25% circa all’attuale 9 – 13%”.

Così Nicolò Maserati, Presidente regionale Emilia Romagna e Vice Presidente Nazionale del Sindacato Italiano Librai SIL Confesercenti, prende nuovamente posizione rispetto ad alcuni dati, diffusi alla stampa da varie associazioni, che indicano librerie e cartolibrerie come responsabili del caro libri.

La riduzione dei margini, insieme all’inverno demografico e alla contrazione della platea dei lettori, ha portato alla moria dei punti vendita. I dati sulle imprese parlano chiaro: tra il 2019 e il 2025 l’Italia ha perso quasi 8mila librerie e cartolibrerie, un calo del 23,8% in soli sei anni e in Emilia-Romagna librerie e cartolibrerie sono scese da 569 a 528, con un calo del 7,2% e le librerie indipendenti sono poco meno di 200. Esercizi che spariscono da comuni di ogni dimensione. Un fenomeno che non risparmia nessun territorio, comprese le realtà dove la libreria spesso è – o era – l’unico presidio culturale rimasto.

Da anni chiediamo, inascoltati, alla politica di avviare un confronto sul tema”, afferma Maserati. “Più delle polemiche, infatti, sarebbe utile cercare soluzioni che tengano insieme le esigenze dell’utenza e l’impellente necessità che non spariscano altri servizi dai territori. Confesercenti e il SIL non si rassegnano a veder proseguire questa tendenza, e nemmeno ad accettare che la categoria venga ingiustamente additata come ‘fonte’ degli aumenti o addirittura di essere stata aiutata dalla politica con un conseguente danno per le famiglie! Un’accusa che respingiamo al mittente. Una categoria che, invece, sin da giugno si sta indebitando: i fornitori dei testi delle scuole, infatti, vengono pagati nel momento in cui consegnano i libri agli esercenti, non al momento in cui questi vengono venduti ai consumatori finali. Un sacrificio che le librerie e le cartolibrerie fanno per permettere il regolare funzionamento di tutto il sistema. A pagare il prezzo delle chiusure, quindi, non saranno solo gli imprenditori, ma anche i consumatori. Quando si acquista un libro di scuola non conta solo il prezzo sul retro di copertina, ma è importante poter contare su qualcuno che risponde, che consiglia, che risolve un problema. Un valore di cui solo chi ha una libreria sotto casa può ancora beneficiare e che, chiusura dopo chiusura, stiamo rischiando di perdere per sempre”.

Localizzazioni registrate in Emilia-Romagna: confronto 2014-2025

Attività

2014

2025

Variazione

Var. %

Librerie

569

528

-41

-7,2%

 

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