Ocse: inflazione stabile al 3,4% a febbraio. In Italia sale a 1,5%

L’inflazione annua nell’area Ocse, misurata dall’indice dei prezzi al consumo, è rimasta sostanzialmente stabile al 3,4% a febbraio 2026, rispetto al 3,3% di gennaio.

L’inflazione complessiva è aumentata in 13 dei 37 Paesi Ocse per cui sono disponibili dati, è  diminuita in 9 ed è rimasta stabile o sostanzialmente stabile nei restanti 15.

In 16 Paesi dell’area Ocse l’inflazione si è attestata al 2% o al di sotto. In Italia é salita all’1,5% a febbraio, dall’1% di gennaio.

Nello stesso mese, la media del G7 è rimasta stabile al 2,1%, con aumenti tra le sette maggiori economie avanzate registrati solo in Francia e in Italia.

Gli aumenti più  marcati, tuttavia, si sono registrati in Turchia e Finlandia, entrambe a +0,8 punti percentuali rispetto a gennaio, mentre la Norvegia ha segnato il calo più forte, pari a 0,9 punti, soprattutto per il rallentamento dell’inflazione energetica.

Nel G7 l’inflazione annua è rimasta stabile al 2,1% a febbraio ed è salita solo in Francia e in Italia. Nel caso italiano, il rialzo è stato trainato dall’accelerazione dei prezzi dei servizi, mentre in Francia a crescere è stata soprattutto la componente core.

In Canada il calo dell’inflazione è stato favorito da un effetto base legato alla fine di una riduzione temporanea delle imposte introdotta nel febbraio 2025.

L’inflazione complessiva è invece leggermente diminuita in Germania e Giappone, mentre nel Regno Unito e negli Stati Uniti – gli unici Paesi del G7 con un tasso superiore al 2% – è rimasta invariata.

Nell’Eurozona l’inflazione annua, misurata dall’indice armonizzato dei prezzi al consumo, è salita all’1,9% a febbraio dall’1,7% di gennaio. L’aumento dei prezzi dell’energia e della componente core ha compensato il rallentamento dell’inflazione alimentare.

Nel G20 l’inflazione annua è salita al 3,7% a febbraio dal 3,4% di gennaio, registrando il primo aumento da maggio 2024.

In Cina i prezzi al consumo sono cresciuti dell’1,3%, tornando sopra la soglia dell’1% per la prima volta da febbraio 2023, anche per effetto delle festività del Capodanno lunare.

In Indonesia l’inflazione è aumentata di oltre un punto percentuale, mentre in India è salita per il quarto mese consecutivo.

Un’accelerazione si è registrata anche in Argentina. Brasile e Sudafrica hanno invece mostrato un rallentamento, mentre in Arabia Saudita l’inflazione è rimasta sostanzialmente stabile.

 

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