Il Presidente Totaro: “Il sistema ha bisogno di regole certe e tariffe sostenibili. Meno servizi e liste d’attesa più lunghe da scongiurare”. Prosegue la raccolta firme per la proposta di legge per l’istituzione della ZESPro – Zona Economica Speciale di Prossimità
Si è tenuta presso la Fondazione Montecitorio la conferenza stampa promossa da U.A.P. – Unione Nazionale Ambulatori, Poliambulatori, Enti e Ospedalità Privata, dedicata al nuovo decreto sulle tariffe sanitarie e alle conseguenze che il nuovo sistema può determinare sull’accesso alle prestazioni e sulla sostenibilità delle strutture.
A moderare l’iniziativa è stata Maria Grazia Cucinotta, che ha accompagnato il confronto tra i rappresentanti del mondo sanitario ponendo al centro un principio essenziale: la salute deve essere un diritto concretamente accessibile a tutti e non un privilegio legato alle possibilità economiche delle persone.
Tra i temi affrontati, la necessità di garantire criteri trasparenti nella determinazione delle tariffe, adeguati ai costi reali delle prestazioni e capaci di assicurare qualità, continuità dei servizi e tutela dei pazienti. Tra in presenti anche Alessandro Totaro, Presidente di Confesercenti Salute (per l’area di Napoli e per la Campania), ha evidenziato: «Il sistema sanitario ha bisogno di regole certe e di tariffe realmente sostenibili. Tutelare le strutture che ogni giorno garantiscono prestazioni significa tutelare innanzitutto i cittadini. Non possiamo consentire che gli squilibri economici si traducano in meno servizi, liste d’attesa più lunghe e maggiori costi per le famiglie.»
Nel corso del suo intervento, il Presidente Totaro ha voluto riaccendere i riflettori su una grande battaglia di civiltà condotta da Confesercenti: la raccolta firme per la proposta di legge di iniziativa popolare, depositata sul portale del Ministero della Giustizia, per l’istituzione della ZESPro – Zona Economica Speciale di Prossimità. Una misura pensata per difendere il tessuto micro-imprenditoriale e le attività di vicinato, con un’attenzione imprescindibile rivolta al comparto della salute e della diagnostica di territorio.
«Non possiamo dimenticare – ha richiamato con forza Totaro – che durante il drammatico periodo del Covid, i professionisti della sanità di prossimità e dei laboratori territoriali erano in prima linea, bardati nei dispositivi di protezione, acclamati da tutti come eroi. Oggi, quegli stessi professionisti e quelle stesse strutture rischiano la chiusura e i lavoratori il posto di lavoro. È inaccettabile. La firma per la ZESPro è un atto di rispetto e di tutela per chi ha garantito la tenuta del sistema nei momenti più bui e continua a rappresentare il primo baluardo di salute nei nostri quartieri. Questa sottoscrizione digitale a livello nazionale è uno strumento fondamentale per dare voce a chi oggi non può essere abbandonato.»
Il messaggio emerso dall’incontro romano è chiaro: non possono esistere due sanità, una per chi può permettersi di pagare e una per chi è costretto ad aspettare. Deve esistere un solo diritto alla salute. L’articolo 32 della Costituzione deve tradursi in risposte concrete: riduzione delle liste d’attesa, valorizzazione delle professionalità, tariffe adeguate e una collaborazione efficace tra tutte le componenti del sistema sanitario. Particolare attenzione deve essere riservata alle persone fragili, agli anziani e alle famiglie, che più di altri rischiano di subire le conseguenze delle difficoltà di accesso alle prestazioni. La sanità non è soltanto una voce di bilancio: è una misura dell’uguaglianza, della dignità e della civiltà del nostro Paese.
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L’articolo Sanità, nuove tariffe e diritto alle cure: a Roma il confronto sul futuro dell’assistenza sanitaria. Confesercenti Salute: “Cittadini da tutelare nell’accesso alle prestazioni” proviene da Confesercenti Nazionale.