Turismo nel Salernitano: il cambio di paradigma ed i primi “pienoni” estivi non bastano

La Confesercenti Provinciale di Salerno evidenzia un profondo cambio di paradigma che sta attraversando il settore turistico del territorio, non è più la domanda a determinare l’offerta, ma è l’offerta – progettata, identitaria e coerente – a generare la domanda desiderata. Una nuova realtà culturale che anche qui nel Salernitano specialmente in alcune aree è ben rappresentata ed interpretata.

«Il nostro territorio – afferma il Presidente provinciale di Confesercenti Salerno ed Assoturismo Provinciale Raffaele Esposito – sta vivendo una trasformazione culturale decisiva. Non ci limitiamo più ad adattare i servizi a un turista generico, ma costruiamo sempre più un’offerta capace di attrarre il visitatore giusto, quello compatibile con l’identità dei nostri luoghi».

Il Salernitano, con la sua pluralità di vocazioni – dalla Costiera Amalfitana al Cilento, dalla Piana del Sele ai borghi dell’interno – si conferma un laboratorio avanzato di questo nuovo modello.

Ogni area esprime un’identità distinta, che non va uniformata ma valorizzata per attrarre flussi turistici diversi e qualificati.

Secondo Confesercenti, il nuovo approccio si fonda su alcuni pilastri strategici: identità territoriale come elemento distintivo e selettivo, esperienze curate che trasformano la visita in relazione, qualità percepita come leva per attrarre turismo di valore e servizi coerenti con la vocazione dei territori, branding territoriale come strumento di posizionamento competitivo «Questo cambio di prospettiva – continua Esposito – permette di aumentare la spesa media, ridurre la stagionalità, proteggere il territorio e valorizzare le imprese locali. È un modello che premia chi progetta, non chi aspetta».

Confesercenti Salerno ribadisce il proprio impegno nel sostenere imprese, amministrazioni e operatori in questo percorso di innovazione, con l’obiettivo di costruire un turismo migliore anche qualitativamente. Siamo impegnati al fianco della CCIAA di Salerno e seguiamo la strategia proposta dal Prof. Ejarque per questo dobbiamo assolutamente puntare con maggiore decisione anche ad attrarre turismo estero dai mercati Inglesi, Francesi e Tedesco perché i “pienoni” registrati queste settimane di ponti hanno determinato benessere diffuso certamente ma alcune località specie a  sud di Salerno dopo i weekend da sold out registrano, durante i giorni infrasettimanali, un calo vistoso di ospiti perché legati troppo alla cosiddetta domanda interna nazionale e regionale.

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