Commercio di vicinato vittima di: caro affitti e concorrenza sleale delle piattaforme di commercio online
“Sono anni che la nostra associazione denuncia la desertificazione commerciale dei centri urbani”. Questo il commento dei vertici di Confesercenti Bologna ai dati pubblicati dall’Osservatorio Reciprocità e Commercio Locale, realizzato da Nomisma in collaborazione con Percorsi di Secondo Welfare.
“Il negozio di vicinato – proseguono in via Del Commercio Associato 30 a Bologna, sede provinciale di Confesercenti – si trova sempre più in difficoltà. I gestori degli esercizi piccoli e medi scontano anni di cambiamento dei consumi, di crisi economica e, soprattutto, di mancanza di scelte strutturali da parte degli enti locali. Gli effetti della maggiore presenza turistica sotto le Due Torri salva i gestori dei pubblici esercizi (bar e pub, ristoranti e trattorie, locali della notte e osterie”.
Questi i maggiori problemi in cui si dibattono i negozianti sotto casa. “Innanzitutto – elencano i dirigenti di Confesercenti Bologna – l’assenza di scelte urbanistiche mirate ad assicurare canoni concordati anche per gli esercizi commerciali di ogni tipo, senza per questo penalizzare la proprietà immobiliare. Quindi, la concorrenza sleale delle grandi piattaforme del commercio online che, spesso, hanno sede in paradisi fiscali e che, di fatto, hanno messo in dura crisi tutto il settore dell’abbigliamento”.
Contro la desertificazione commerciale dei centri urbani Confesercenti avanzerà proposte concrete alle amministrazioni pubbliche nel corso delle assemblee elettive che nelle prossime settimane si terranno a livello provinciale e regionale.
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