E’ una delle ultime realtà composte integralmente da botteghe storiche maremmane
Non è una provocazione. In via De Barberi ne sono abbastanza convinti. “Il mercato coperto di Grosseto rappresenta a livello economico, geografico ed emotivo uno dei fulcri della nostra città – esordisce Marco Di Giacopo – e non solo per il suo posizionamento a ridosso delle Mura medicee. E’ una delle ultime realtà composte integralmente da botteghe storiche maremmane, nessuna multinazionale, nessun franchising e chiaramente sono tutti ambasciatori di prodotti a Km 0 del nostro territorio. Inoltre, rappresentano anche il trade d’union, l’anello di congiunzione tra mercato ambulante e negozi in sede fissa. In pratica, se lo abbandoniamo a se stesso, significa che non crediamo nel nostro modello economico territoriale”.
Confesercenti Grosseto ha già fatto un incontro con il vicesindaco Bruno Ceccherini e ne ha in programma uno con l’assessore Riccardo Ginanneschi. Gli incontri sono stati richiesti proprio per presentare le istanze delle imprese interessate all’argomento. Ovviamente la questione è complessa: la struttura necessita obbligatoriamente di lavori di ammodernamento impegnativi quanto imprescindibili. Oltretutto, anche l’impasse in cui il governo nazionale si trova per il rinnovo delle concessioni ambulanti (a cui gli operatori del mercato coperto appartengono) non aiuta.
“Ma questo non può impedire di rivalutare una struttura – prosegue -, un modello commerciale, quello del mercato coperto, che è presente in tutte le città vitali d’Italia. Anzi, in molti casi sta diventando volano di sviluppo, grazie alla passione per i prodotti locali e la riconversione di molte botteghe alimentari alla somministrazione.” “Occorre quindi cominciare al più presto – conclude Di Giacopo – un percorso di rivalutazione del mercato coperto, che parta imprescindibilmente da una progettualità piuttosto che tentare soluzioni palliative: l’assenza di risorse non può essere una scusa per non avere intanto già pronta una progettualità seria, moderna e lungimirante sul mercato coperto di Grosseto. Un disegno condiviso tra commercianti, cittadini ed amministrazione, che tenga conto sia dell’elevatissimo numero di supermercati in città, sia dell’innegabile necessità di riportare al centro di Grosseto servizi ed esercizi di qualità nella somministrazione di alimenti e bevande, oltre ai pochi che ancora resistono. E’ assolutamente necessario partire da questo perché, come abbiamo visto anche col Pnrr, i momenti in cui si liberano risorse, arrivano. Confesercenti è come sempre a piena disposizione per dare il suo contributo a questo progetto”.
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